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Sindrome dell’osso affamato: inquadramento eziopatogenetico, manifestazioni cliniche, diagnosi differenziale, approcci terapeutici e prognosi

La sindrome dell’osso affamato (nota nella letteratura scientifica internazionale come Hungry Bone Syndrome o HBS) è un’alterazione sistemica e complessa del metabolismo minerale, descritta per la prima volta nel 1949. Essa rappresenta una complicanza post-operatoria severa, caratterizzata da un’ipocalcemia profonda, rapida e marcatamente prolungata, che si associa frequentemente a ipofosfatemia, ipomagnesemia e ad un aumento transitorio della … Continua a leggere

Ruolo e metodologia della scintigrafia renale sequenziale

La scintigrafia renale sequenziale rappresenta l’indagine funzionale in vivo di riferimento per lo studio dinamico della perfusione, dell’estrazione parenchimale e del deflusso escretorio delle vie urinarie. Trova indicazione d’elezione nello studio delle idronefrosi per confermare o escludere un’uropatia ostruttiva (litiasi o giuntopatia), nella valutazione della funzionalità renale separata in corso di insufficienza o nelle nefropatie … Continua a leggere

Batteriuria asintomatica: quando l’antibiotico non serve

È un’esperienza comune: si eseguono esami di routine, magari per un controllo annuale, e il referto delle urine segnala la presenza di batteri nel sedimento urinario. La prima reazione, spesso condivisa da pazienti e alcuni sanitari, è di allarme: “Ho un’infezione!“ Ma non sempre è così. In molti casi, si tratta di una batteriuria asintomatica, … Continua a leggere

L’ipertensione secondaria: iperaldosteronismo primitivo (sindrome di Conn)

L’ipertensione arteriosa è una delle condizioni più comuni e studiate in medicina. Nella maggior parte dei casi è di tipo essenziale, cioè senza una causa individuabile. Tuttavia, in circa il 10% dei pazienti ipertesi, l’origine è secondaria, ovvero legata a una patologia specifica.Una delle forme più frequenti di ipertensione secondaria è l’iperaldosteronismo primitivo, una condizione … Continua a leggere

La scintigrafia renale statica con Tc-DMSA

La scintigrafia renale statica con DMSA è una procedura in medicina nucleare basata sulla somministrazione per via endovenosa di un radiofarmaco (in questo caso il DMSA). Tale tracciante, una volta immesso nel circolo sanguigno, viene captato ed eliminato dai reni in modo proporzionale alla funzionalità renale. Può essere considerata il metodo di riferimento per la … Continua a leggere