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Linfoscintigrafia e biopsia del linfonodo sentinella nel carcinoma della vulva: standard clinici, protocolli tecnologici ed evidenze oncologiche

Il carcinoma della vulva rappresenta una neoplasia ginecologica rara, costituendo circa il 5-6% di tutti i tumori dell’apparato genitale femminile e lo 0,7% delle diagnosi oncologiche complessive nel sesso femminile. Colpisce prevalentemente le donne in età avanzata, registrando un picco di incidenza oltre i 75 anni, con un’età media alla diagnosi di circa 68 anni. Sotto il profilo istologico, … Continua a leggere

La codeina: chimica, farmacodinamica, variabilità metabolica, indicazioni cliniche e disciplina regolatoria

La codeina, nota anche con la denominazione sistematica IUPAC di 7,8-dideidro-4,5α-epossi-3-metossi-17-metilmorfinano-6α-olo (o 3-metilmorfina), è un alcaloide naturale di tipo morfinanico estratto dalla linfa del Papaver somniferum var. album. Caratterizzata dalla formula molecolare C18​H21​NO3​ (peso molecolare 299.36 g/mol) e associata al numero CAS 76-57-3, la molecola si presenta chimicamente come un composto eterociclico pentaciclico derivato dal nucleo del fenantrene. Sotto il … Continua a leggere

Come il Telescopio James Webb ha rivoluzionato la nostra vista dell’Universo

Il Telescopio Spaziale James Webb (JWST) non è un semplice rimpiazzo per il glorioso Telescopio Spaziale Hubble (HST), bensì il suo successore scientifico ed evolutivo. Sebbene abbiano un design radicalmente diverso, i due telescopi lavorano in tandem per spingere i confini dell’astronomia oltre ciò che ritenevamo possibile. L’epopea del James Webb rappresenta il coronamento di … Continua a leggere

La sindrome di Prune Belly: diagnosi, trattamento e ricostruzione chirurgica

La sindrome di Prune Belly (PBS), nota anche come sindrome di Eagle-Barrett, sindrome della triade o sindrome di Obrinsky, è un’anomalia congenita rara e multisistemica che coinvolge in modo predominante il sesso maschile. L’aspetto rugoso, flaccido e raggrinzito dell’addome, che ricorda visivamente una prugna secca, costituisce il segno clinico distintivo da cui deriva il nome … Continua a leggere

Strategie per la gestione, sopravvivenza e rifioritura dell’orchidea domestica

Fondamenti biologici ed ecologia dell’epifita Le orchidee più diffuse nelle nostre case, come la Phalaenopsis, sono piante di origine asiatica che in natura vivono in climi tropicali caldi e umidi. Sono piante epifite, il che significa che non crescono nella terra, ma vivono aggrappate alla corteccia degli alberi, con le radici completamente esposte all’aria. Da … Continua a leggere

Analisi clinica e fisiopatologica dell’amiloidosi cardiaca: eziopatogenesi, classificazione, percorsi diagnostici, strategie terapeutiche e stratificazione prognostica

L’amiloidosi cardiaca costituisce una forma di cardiomiopatia infiltrativa a carattere progressivo, determinata dalla deposizione nello spazio extracellulare del miocardio di fibrille proteiche insolubili. Queste fibrille derivano da un ripiegamento spaziale errato (misfolding) di specifiche proteine precursori solubili, le quali perdono la propria stabilità strutturale e si aggregano in complessi polimerici rigidi resistenti alla clearance fisiologica. … Continua a leggere

Sindrome dell’osso affamato: inquadramento eziopatogenetico, manifestazioni cliniche, diagnosi differenziale, approcci terapeutici e prognosi

La sindrome dell’osso affamato (nota nella letteratura scientifica internazionale come Hungry Bone Syndrome o HBS) è un’alterazione sistemica e complessa del metabolismo minerale, descritta per la prima volta nel 1949. Essa rappresenta una complicanza post-operatoria severa, caratterizzata da un’ipocalcemia profonda, rapida e marcatamente prolungata, che si associa frequentemente a ipofosfatemia, ipomagnesemia e ad un aumento transitorio della … Continua a leggere

Diagnostica medico-nucleare dell’endocardite infettiva: la PET/TC con ¹⁸F-FDG e scintigrafia con leucociti marcati

Nello scenario clinico delle infezioni cardiovascolari, la tomografia ad emissione di positroni combinata con la TC (18F-FDG PET/TC) e la scintigrafia con leucociti autologhi marcati rappresentano indagini di prima linea fondamentali. I rispettivi riscontri di positività focale sono formalmente integrati come criterio diagnostico maggiore all’interno delle linee guida della Società Europea di Cardiologia (ESC 2023) … Continua a leggere

Terapia con Iodio-131: protocolli radiometrici di dimissione protetta, istruzioni al paziente e gestione dei rifiuti

La dimissione di un paziente ricoverato in regime di isolamento protetto per aver ricevuto alte attività di Iodio-131 (131I) non risponde a criteri di tipo clinico, ma è subordinata a valutazioni prettamente dosimetriche e radioprotezionistiche. L’allontanamento dalla struttura protetta deve essere formalmente autorizzato e firmato dal Medico Specialista Responsabile solo ed esclusivamente al raggiungimento di … Continua a leggere

Ottimizzazione dosimetrica nella TARE: dal work-up con ⁹⁹ᵐTc-MAA al formalismo del Partition Model

La radioembolizzazione transarteriosa (TARE) delle neoplasie epatiche esige una rigorosa fase di pianificazione che precede la somministrazione terapeutica delle microsfere marcate con Ittrio-90 (90Y). Questo snodo clinico e dosimetrico è fondamentale per massimizzare l’efficacia citotossica sul tumore e preservare i tessuti sani circostanti. Il work-up con 99mTc-MAA e la quantificazione dello shunt polmonare L’angiografia di … Continua a leggere